Si è concluso Kairos – Hm 2026

Si è conclusa la IX edizione di Herbst Musicaux Festival, dedicata quest’anno a KAIROS: il tempo opportuno, il tempo dell’incontro.

Ogni edizione del festival nasce da una domanda e prende forma lentamente, attraverso la scelta di un tema, degli artisti e dei programmi. KAIROS ci ha invitati a riflettere su un tempo che non si misura soltanto attraverso le ore e i giorni, ma acquista valore per ciò che rende possibile: un incontro, un ascolto, un momento capace di lasciare una traccia.

Dal 18 al 20 settembre, questa idea ha abitato il Salone di Palazzo e Giardino Giusti attraverso tre concerti e un laboratorio dedicato ai bambini e ai ragazzi.

La serata inaugurale, Affinità elettive. Dialoghi attraverso il tempo, ha riunito il Quartetto K 157 in Do maggiore di Mozart e il Quintetto op. 44 di Schumann. Con Trasfigurazioni. Il tempo che ritorna, abbiamo attraversato oltre due secoli di musica. La Sonata n. 3 in Mi maggiore di Bach e la sua Ciaccona, accompagnata dalla parte pianistica composta da Mendelssohn, hanno mostrato come una pagina possa essere accolta e riletta da un’altra epoca. Il Nocturne di Lili Boulanger, la Sonata in Fa minore op. 4 di Mendelssohn e i Due pezzi op. 6 di Rachmaninoff hanno proseguito questo percorso tra memoria, trasformazione e ritorno.

La mattina del 20 settembre, Le Stagioni in Musica ha aperto il festival ai più giovani. Musica dal vivo, pittura, colori e materiali differenti hanno accompagnato bambini e ragazzi in un viaggio attraverso primavera, estate, autunno e inverno. A concludere l’edizione è stato Apasionada. La guitarra de Agustín Barrios Mangoré. Le musiche di Barrios, Albéniz, Moreno Torroba e Chopin hanno attraversato strumenti, tradizioni e geografie differenti, trovando nella chitarra una nuova voce.

KAIROS è stato anche questo: vedere un progetto immaginato a lungo diventare, per tre giorni, un’esperienza reale e condivisa. Abbiamo raccolto una selezione di questi momenti nella Gallery di KAIROS – Herbst Musicaux 2026.

Grazie agli artisti, ai collaboratori, ai partner e a tutte le persone che hanno scelto di condividere con noi il proprio tempo.

È la presenza di ciascuno a trasformare un programma in un incontro e un incontro in qualcosa che rimane.